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Da Cutusìo al mondo. L’esperienza poetica di Nino De Vita
2011
Difficilmente confinabile in un genere predefinito, l’opera letteraria del siciliano Nino De Vita non condivide la tendenza, spesso diffusa in poesia, all’introspezione psicologica, né il ripiegamento solipsistico ad essa connesso. A caratterizzarla è piuttosto la vocazione narrativa e, conseguentemente, la predilezione per una struttura poematica. Scenario privilegiato dell’autore è «Cutusìo», aspra e desolata contrada posta lungo la litoranea fra Marsala e Trapani. Un’isola nell’isola, luogo di formazione e ammaestramento al centro del suo Bildungsroman in versi. Il contributo riproduce alcuni racconti inediti del'autore.
Il teatro della memoria di Nino De Vita
2009
Dell'universo poetico di Nino De Vita, autore marsalese attivo da più di vent'anni, s'illustrano temi e stilemi ricorrenti: lo scenario di una contrada aspra e desolata, l'andamento circolare della narrazione, il tono epico-lirico, il vigore teatrale. Sono questi gli elementi che scandiscono l'evoluzione di un originale 'Bildungsroman' in versi, teatro sorto dalle accensioni di una memoria in cui la biografia individuale dello scrittore s'incontra con le storie di un'umanità mobile ed espressiva.L'articolo riproduce alcuni inediti dialettali di De Vita, accompagnati dalla traduzione in lingua italiana dello stesso autore.
Il sentimento del contrario nel teatro lirico di Nino de Vita
2019
Prendendo spunto dalla pubblicazione della silloge dal titolo "Tiatru" (Mesogea 2018). l'articolo presenta una riflessione sulla lingua di Nino De Vita - una delle maggiori figure contemporanee della poesia narrativa italiana - con una particolare attenzione al rapporto tra il lessico dialettale e l'orizzonte socio-culturale della "civiltà contadina".
Una escultura de José Esteve Bonet en La Orotava (Tenerife)
2020
En septiembre de 1784 el escultor José Esteve Bonet concluía una imagen de Santa Catalina de Siena que fue remitida a la isla de Tenerife semanas después, gracias a la mediación del canónigo de Xátiva Miguel Lobera. De ese destino, el responsable del ajuste, el dinero pagado por ella y las cualidades que mostraba como pieza vestidera hay constancia en un apunte que incluye el diario o Libro de la Verdad, documento de vital importancia a la hora de conocer la actividad de su taller entre 1762 y 1802. En este artículo proponemos la identificación de dicha obra con una escultura transformada y alterada en lo iconográfico, que forma parte del patrimonio acumulado durante el siglo XIX por la act…
Desarrollo de una nueva prueba diagnóstica para el diagnóstico de la vitalidad pulpar
2020
Las enfermedades que afectan a la pulpa dental son inflamatorias o infecciosas en su origen. En ambos casos, la microcirculación dentro del tejido pulpar sano inicia una respuesta inflamatoria como parte de un mecanismo defensivo para mantener la integridad de la pulpa dental. Así pues, se acepta que el aporte sanguí́neo a este tejido es el mejor indicador del verdadero estado de la pulpa dental . Entre las pruebas diagnósticas que pueden ser utilizadas en el diagnóstico de la patología pulpar se encuentran las conocidas como «pruebas de vitalidad pulpar», las cuales, en realidad, deberían llamarse «pruebas de sensibilidad pulpar», ya que recogen la respuesta del complejo dentino-pulpar ant…
Il mulino sul tetto. La narrativa in versi di Nino De Vita
2011
In quest'ampia e articolata disamina della narrativa in versi di Nino De Vita, poeta dialettale siciliano, si sottolinea la peculiare struttura poematica della sua opera, all’insegna di un io narrante che non esprime sé stesso, ma dà voce ad una folla policroma di personaggi, attraverso cui abbracciare un coro di esperienze umane. De Vita, attivo da più di vent’anni, è narratore di microstorie della sua isola: un’aspra Sicilia, tra ironia e sentimento della morte, al centro di un'autobiografia lirica rigorosa e antiretorica. L'articolo è arricchito da una lunga intervista inedita al poeta siciliano, e riproduce due ampi stralci inediti tratti dalla sua recente raccolta in dialetto, "Òmini".
rec. a N. De Vita, "Òmini"
2011
È quasi un rito esorcistico, un tentativo di scongiurare la morte l’ultimo libro di Nino De Vita, vincitore del Premio Viareggio-Rèpaci 2012. Un libro di racconti in versi, per meglio precisare, e non una silloge poetica, giacché narrativa è la vocazione dell’autore marsalese, sapiente distillatore di «cùntura», attento ricercatore di storie. Una vocazione attestata da quest’ennesimo tassello del suo Bildungsroman in versi, ma con una differenza vistosa rispetto alla precedente trilogia di "Cutusìo", "Cùntura", "Nnòmura". Ad essere rievocato in questo caso è un capitolo fondamentale dell’autobiografia poetica devitiana: la sua formazione d’artista, scandita dagli incontri con un formidabile…